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CHI SIAMO

Statuto


ART. 1 - Costituzione, Denominazione e Sede


E’ costituita l’associazione denominata “Federazione Italiana per l’Ebraismo Progressivo”, in forma abbreviata “FIEP” con sede in Via Carducci, 31, Milano, Italia.



ART. 2 - Scopi – Mission Statement


La FIEP supporta e promuove l’Ebraismo Progressivo in Italia.


la FIEP promuove l’ebraismo progressivo in Italia. Esso accorda piena eguaglianza a tutti gli ebrei, indipendentemente dal genere e orientamento sessuale, affermando i valori degli antichi Profeti che si richiamano alla giustizia, uguaglianza ed impegno per la pace.


E’ obiettivo della WUPJ (World Union for Progressive Judaism) assicurare a tutti gli ebrei una vita ebraica personalmente significativa e vibrante che li possa ispirare spiritualmente e garantire il futuro al popolo ebraico.


La FIEP adotta i principi religiosi e culturali della WUPJ e della European Union for Progressive Judaism (EUPJ) che includono ma non si limitano a:


inclusione, comunità, diritti umani, uguaglianza, parità di genere, valorizzazione delle differenze e dell’autonomia dell’individuo, arricchimento della tradizione ebraica, libertà di coscienza, di pensiero e di parola, giustizia sociale anche attraverso azioni di ‘Tikkum Olam’, scelta consapevole, espressione e educazione ebraiche.  



Per realizzare concretamente questi obiettivi, la FIEP si impegna a diffondere e a sviluppare, organizzando e supportando ogni iniziativa – soprattutto tra i giovani – i principi, i valori e le pratiche dell’Ebraismo Progressivo


La FIEP riunisce tutte le Congregazioni Ebraiche Progressive iscritte in Italia allo scopo di coordinarle, rappresentarle e tutelarle.




ART. 3 - Modalità di Azione


Le modalità di azione della FIEP sono di tipo religioso, culturale, educativo e di solidarietà sociale con l’intento di mantenere e diffondere l’Ebraismo Progressivo.


La FIEP può avere necessità di impiegare personale professionale e/o amministrativo per funzioni considerate utili alla sua gestione, quali a titolo di esempio: rabbino, cantore, educatore e altre figure professionali.



ART. 4 - Patrimonio


La FIEP non ha scopi di lucro.


Il patrimonio della FIEP è costituito da:


  1. quote associative;

  2. contributi, sovvenzioni, lasciti, donazioni;

  3. finanziamenti da parte di enti pubblici e privati o di persone fisiche;

  4. remunerazione da servizi religiosi o di altro tipo;



La FIEP ha l’obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie.


ART. 5 - Durata della Federazione


La durata della FIEP è illimitata.


ART. 6 - Membri della Federazione


  1. Composizione


I membri fondatori della FIEP sono le congregazioni Ebraiche Progressive già riconosciute dalla EUPJ (di seguito le “Congregazioni Associate”)


Sono Congregazioni Membri fondatrici della FIEP le seguenti Congregazioni:  


- Beth Hillel Roma

- Beth Shalom Milano

- Lev Chadash - Associazione per L’Ebraismo Progressivo (Milano)

- Shir Hadash (Firenze)


  1. Autonomia


Il Consiglio Direttivo salvaguarderà e garantirà l’autonomia di ogni Congregazione Associata alla FIEP.


  1. Accettazione nella FIEP di nuove “Congregazione Associate”


La domanda di ammissione della Congregazione richiedente dovrà essere presentata al Consiglio Direttivo della FIEP, che provvederà ad accettare o respingere, per iscritto, in accordo con lo Statuto e i principi ispiratori della FIEP, sentito il parere dell’EUPJ.


Accolta dal Consiglio Direttivo la domanda di associazione, l’organizzazione richiedente diventa Congregazione Associata a tutti gli effetti dalla data di accoglimento della domanda e del pagamento della quota associativa.


  1. Perdita della qualifica di Membro


La qualifica di “Congregazione Associata” si può perdere per i seguenti motivi:


  1. dimissioni volontarie della Congregazione Associata, comunicata per iscritto e sottoscritta dalla maggioranza del Consiglio Direttivo della congregazione stessa al Consiglio Direttivo della FIEP;

  2. espulsione, deliberata dai due terzi (maggioranza qualificata) dei componenti del Consiglio Direttivo della FIEP, pronunciata contro la Congregazione Associata che si renda morosa, o che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto o che ponga in essere comportamenti in contrasto con le linee guida di FIEP, EUPJ and WUPJ.


ARTICOLO 7.  Supporto Rabbinico dell’ERA


La FIEP fa riferimento alla guida rabbinica della European Rabbinical Assembly (in forma abbreviata ERA) e fa ricorso esclusivamente ai servizi del Beit Din -  Tribunale Rabbico - Europeo della ERA.


I rabbini che operano nelle Congregazioni Associate alla FIEP devono avere una qualifica rabbinica acquista in una istituzione riconosciuta da EUPJ, WUPJ e ERA o essere idonei a diventarne membri.




ART. 8 - Organi della Federazione - Governance


Gli Organi della Federazione sono:


- L’Assemblea

- Il Consiglio Direttivo

- Il Presidente

- Segretario

- Tesoreria

- Il Revisore Unico


ART. 9 - Assemblea


  1. I Componenti dell’Assemblea


Ogni Congregazione Associata è rappresentata in Assemblea da 5 (cinque) delegati con voto. Altri delegati possono partecipare senza diritto di voto.


Ogni delegato ha diritto ad un (1) voto, indipendentemente dalla consistenza numerica della Congregazione Associata che rappresenta.


Ogni Congregazione Associata è autonoma nel determinare i criteri e le modalità di selezione dei cinque (5) delegati (o designati o eletti) e ogni delegato deve essere membro effettivo della Congregazione che lo ha nominato per tutta la durata del mandato.


I delegati dell’Assemblea rimangono in carica tre (3) anni. 






  1. I Compiti dell’Assemblea Ordinaria


All’Assemblea in sessione ordinaria spettano i seguenti compiti:


  1. eleggere il Presidente e il Segretario della FIEP

  2. eleggere il Revisore dei Conti, e stabilirne l’eventuale compenso

  3. approvare il bilancio consuntivo dell’anno sociale trascorso e decidere la destinazione del risultato;

  4. discutere e deliberare sul bilancio preventivo dell’anno successivo;

  5. approvare, su proposta del Consiglio Direttivo, l’entità della quota associativa annuale ordinaria;

  6. deliberare sulle linee guida della FIEP.



  1. I Compiti dell’Assemblea Straordinaria:


i.   deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento della FIEP;

ii.  deliberare sulle proposte di modifica dello statuto sociale con il voto dei 2/3 dei membri;

iii. deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno dal Consiglio Direttivo, anche su richiesta scritta da parte della maggioranza delle Congregazioni Associate.


  1. Convocazione dell’Assemblea:


L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno.


L’Assemblea è convocata dal Presidente presso la sede della FIEP almeno ventuno (21) giorni prima della data fissata per la convocazione a mezzo posta elettronica agli indirizzi delle Congregazioni Associate. L’avviso di convocazione dovrà indicare il giorno e l’ora della convocazione, nonché l’ordine del giorno.


L’Assemblea può essere tenuta in video/teleconferenza.



  1. Costituzione e Delibere


L’Assemblea, sia in sessione ordinaria che straordinaria, è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei delegati con voto (comprese le deleghe) e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. 


Ogni delegato ha diritto a un voto e può rappresentare in Assemblea, attraverso delega scritta, non più di un delegato.


L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Assemblea, appositamente nominato dall’Assemblea stessa.


Il verbale dell’Assemblea Generale verrà redatto dal Segretario, nominato dall’Assemblea.


  1. Forma di votazione


L’Assemblea Generale vota per alzata di mano, fatta eccezione per l’elezione del Presidente e del Segretario, che avverrà con voto segreto.


ART. 10 - Consiglio Direttivo


Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo della FIEP.


  1. Composizione


Il Consiglio Direttivo è composto da:


i.  I Presidenti effettivamente in carica delle Congregazioni Associate;


Il presidente della Congregazione Associata rimane nel Consiglio Direttivo fino a quando è effettivamente in carica nella sua Congregazione.


Il Consigliere rimane in carica 3 (tre) anni e può ottenere al massimo tre (3) mandati consecutivi.


Per evitare conflitti di interesse, i membri del Consiglio Direttivo non possono essere coniugi e parenti di primo grado tra loro.


  1. Compiti del Consiglio Direttivo:


  1. deliberare le attività della FIEP per il conseguimento delle sue finalità secondo le linee guida deliberate dall’Assemblea Generale;

  2. raccogliere e condividere informazioni su questioni di sicurezza;

  3. coordinare tutte le comunicazioni della FIEP e/o riguardanti la FIEP indipendentemente dal mezzo di diffusione (p.e., newsletter, stampa, social network);

  4. promuovere sinergie tra le Congregazioni Associate attraverso la realizzazione di studi e attività congiunte;

  5. favorire la nascita di nuove Congregazioni Ebraiche Progressive e incoraggiare le Havuroth, ovvero le associazioni ed I gruppi informali in Italia, che si ispirano all’Ebraismo Progressivo;

  6. adoperarsi per la formazione di un Rabbinato Progressivo in Italia attraverso il collegamento con Rabbinati e Collegi Rabbinici di tale indirizzo esistenti a livello internazionale.

  7. promuovere iniziative, in collaborazione con il Beth Din europeo della EUPJ, per creare sinergie tra gli aspiranti convertendi delle Congregazioni Associate;

  8. predisporre bilanci preventivi (budget) e consuntivi da sottoporre all’Assemblea e redigere la relazione del Consiglio;

  9. gestire e amministrare la FIEP in conformità al presente Statuto, al fine di raggiungere gli obiettivi della FIEP;

  10. adottare i provvedimenti di sospensione o radiazione delle Congregazioni Associate, qualora si dovessero rendere necessari;

  11. stabilire dei comitati secondo la necessità, cooptando i membri del Consiglio Direttivo ed altri;

  12. proporre all’Assemblea l’entità della quota sociale.


ART. 11 - Il Presidente


A. Elezione del Presidente


Il Presidente viene eletto dall’Assemblea Generale e rimane in carica tre (3) anni per un massimo di 2 mandati consecutivi.


La candidatura a Presidente della FIEP dovrà essere presentata all’Assemblea, accompagnato dal programma che il candidato si impegna a realizzare e presentare 4 (quattro) settimane prima del voto.


Possono candidarsi alla Presidenza soltanto i Consiglieri che non siano, a loro volta, presidenti delle Congregazioni Associate.  Il Presidente eletto mantiene la carica di Consigliere e esprime un solo voto.




  1. B. Il Presidente


  1. Sovrintende la FIEP e ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale della FIEP;


  1. convoca le riunioni del Consiglio e stabilisce l’ordine del giorno;


  1. coordina l’attività dei Consiglieri, in base alle esigenze che si presentano;


  1. mantiene i rapporti con WUPJ, EUPJ ed altri organismi nell’ambito dell’Ebraismo Progressivo;


  1. mantiene i rapporti con l’Unione delle Comunità Ebraiche (UCEI) e le Comunità ad essa appartenenti;


  1. mantiene i rapporti con tutte le altre Istituzioni Ebraiche nazionali e internazionali, come WZO, KKL; KH; Adei-Wizo, ecc.;


  1. mantiene i rapporti con lo Stato Italiano e le Istituzioni Pubbliche;


  1. apre i conti bancari e deposita i fondi con firma singola;


  1. firma gli atti sociali e finanziari che impegnano la FIEP in forma congiunta con il Segretario o il Tesoriere;

  2. sovrintende in particolare l’attuazione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.


Il Presidente può delegare i compiti previsti ai punti: 4, 5, 6 e 7 della presente lettera B, ad un altro membro del Consiglio Direttivo.



ART. 12 - Segretario


L’Assemblea nomina il Segretario che coadiuva ed assiste il Presidente.  il Segretario non può appartenere alla stessa Congregazione Associata del Presidente. 


Il Segretario viene eletto dall’Assemblea Generale e rimane in carica tre (3) anni per un massimo di 2 mandati consecutivi.


La candidatura a Segretario della FIEP dovrà essere presentata all’Assemblea 4 (quattro) settimane prima del voto.


Possono candidarsi a Segretario soltanto i Consiglieri della FIEP.


I compiti del Segretario sono:


  1. comunicare la convocazione delle riunioni;

  2. distribuire l’ordine del giorno;

  3. redigere il verbale delle riunioni del Consiglio. firmare il verbale congiuntamente al Presidente e lo trasmetterà alle Congregazioni Membri della FIEP.


Art. 13 Tesoriere:


il Tesoriere redige e tiene i libri contabili e, insieme con il Presidente,


- Predispone il bilancio consuntivo su base annuale e semestrale e il bilancio di previsione su base annuale, che trasmette alle Congregazioni Associate dopo la sua approvazione da parte del Consiglio;

- gestisce le risorse finanziarie e prepara i pagamenti per la firma congiunta.


Il Tesoriere coordina, con il Presidente e il Consiglio Direttivo, la raccolta fondi (fund raising).










ART. 14 - Partecipazione Rabbinica


Su invito del Consiglio Direttivo, I Rabbini possono partecipare alle riunioni del Consiglio stesso senza diritto di voto.


ART. 15 –Partecipazione EUPJ/WUPJ


Su invito del Consiglio Direttivo, altri Rappresentanti delle Congregazioni Associate e/o della EUPJ/WUPJ possono partecipare alle riunioni del Consiglio stesso senza diritto di voto.


ART. 16 - Revisore


L’Assemblea nomina il Revisore dei Conti, che non può essere un membro del consiglio.


Il Revisore dei Conti rimane in carica tre (3) anni. L’incarico è rinnovabile per tre (3) volte.


Al Revisore dei Conti spetta il controllo della gestione societaria ed amministrativa della FIEP.



ART. 17 - Scioglimento della Federazione


Lo scioglimento della FIEP è deliberato dall’Assemblea convocata in sessione straordinaria.


In caso di scioglimento della Federazione verranno nominati uno o più liquidatori, e i beni della Federazione dovranno essere devoluti alla EUPJ per essere usati per promuovere l’Ebraismo Progressivo in Italia.


ART. 18 – Legge Applicabile


Il presente Statuto viene redatto in lingua italiana e è disciplinato degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile.


Firmato:


Franca Coen, Presidente, Beth Hillel Roma

Carey Bernitz, Presidente, Beth Shalom Milano

Carlo Riva, Presidente, Lev Chadash - Associazione per L’Ebraismo Progressivo (Milano)

Leonard Robbins, Presidente, Shir Hadash (Firenze)

 

LA NOSTRA MISSIONE

La FIEP riunisce le Congregazioni Ebraico Progressive italiane, molte delle quali sono state fondate più di quindici anni fa:

  • Beth Hillel di Roma;

  • Beth Shalom di Milano;

  • Lev Chadash  Associazione per l’Ebraismo Progressivo di Milano;

  • Shir Hadash di Firenze.

FIEP è orgogliosa di essere membro della World Union for Progressive Judaism, l’organizzazione internazionale che raggruppa i movimenti Ebraici Progressivi ed è composta da più di 1,200 congregazioni con oltre 1 milione 800mila membri nel mondo.

Con sede a Gerusalemme, WUPJ è la più grande organizzazione ebraica nel mondo che esprime un’identità spirituale, culturale e religiosa ebraica tradizionale e nello stesso tempo contemporanea.

L’Ebraismo Progressivo ha come scopo favorire la pratica religiosa garantendo il pieno riconoscimento dei diritti a tutti gli Ebrei, senza differenze di genere e orientamento sessuale, tramandando i valori degli antichi Profeti di Israele.  Il nostro obiettivo è assicurare che tutti gli Ebrei abbiano la possibilità di vivere una piena e significativa Vita Ebraica, che li possa ispirare spiritualmente garantendo contemporaneamente il futuro del Popolo di Israele, nello Stato di Israele come nella Diaspora.

Per perseguire questi obiettivi, la FIEP supporta e promuove l’Ebraismo Progressivo in Italia, seguendo i principi religiosi e culturali della World Union for Progressive Judaism (WUPJ).  Questi principi comprendono lo sviluppo di una scelta consapevole delle tradizioni e delle pratiche ebraiche e la promozione della crescita dell’educazione e dell’identità ebraica nelle Congregazioni affiliate.

In senso più ampio, affermiamo il nostro ruolo nel “Tikkun Olam”, lavorando per costruire una società più giusta, promuovendo la difesa dei diritti umani e le attività di giustizia sociale, costruendo relazioni tra le componenti sociali con rispetto e seguendo i principi di inclusività.

La FIEP eleggerà i suoi rappresentanti il 15 ottobre 2017 e punta a consolidare la sua presenza nel Mondo Ebraico Italiano.